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Storie di talento

Come si scopre il talento, come si coltiva? Ce lo racconta in queste interviste chi è riuscito nell’impresa e ha tanti buoni consigli da dare alle mamme e ai papà.  

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Home MONDO BAMBINO Storie di talento «Sono stata travolta dalle mie pance». Intervista a Camila Raznovich
«Sono stata travolta dalle mie pance». Intervista a Camila Raznovich

camila

Camila Raznovich, conduttrice televisiva e scrittrice


Nata a Milano da padre argentino e madre italiana, Camila Raznovich ha vissuto in India, girato il mondo e studiato a Milano danza e recitazione. Da sempre determinata e piena d’inventiva, ha saputo agguantare la notorietà ancora giovanissima, come presentatrice di MTV (dove conduceva Loveline insieme a Marco Rossi) e su Italia 1 con Night Express. Tutto merito del suo talento e della sua capacità di “fare tv” in un modo tutto nuovo. Non a caso oggi è proprio lei a condurre su LA7d Mamma mia che domenica e Mamma mia che settimana, il primo programma multicanale dedicato ai genitori… con un bel pancione! Camila, infatti, è in attesa della secondogenita e va in onda ogni giorno (sabato escluso) alle 17.40 mostrando con orgoglio e un pizzico d’ironia le sue forme rigogliose.

 

Allora, Camila, come ci si sente in dolce attesa per la seconda volta?

«Sfatiamo subito i luoghi comuni! Essere mamma è bello, ma la dolce attesa ha ben poco di dolce. Tra dolori, stanchezza e sbalzi ormonali… Bisogna avere il coraggio di ammettere che avere dei bambini è una cosa meravigliosa ma può essere anche la cosa più faticosa del mondo».

Per questo il tuo programma punta tutto sull’ironia?

«Certo! Spesso si tende a sottolineare solo gli aspetti piacevoli della maternità o dell’avere dei figli. E molte donne cercano di vivere questa condizione mantenendo tutto sotto controllo e mostrandosi sempre efficienti. Non c’è niente di più sbagliato. Anzi, è proprio impossibile e controproducente: ti guardi allo specchio e ti senti frustrata e incapace». 

È da lì che è nata la puntata speciale dell’8 marzo, dedicata a tutte le mamme “inadeguate”?

  «Abbiamo voluto un inno a tutte le mamme moderne, vere super mamme che fanno i miracoli per tenere tutto insieme (casa, lavoro, famiglia), spesso a loro discapito. Dopo il parto, invece, è importante dedicarsi anche a se stesse, recuperare la femminilità, sentirsi di nuovo donne e non solo mamme “con il tutone”. Ecco perché abbiamo voluto una puntata “post partum”, per spiegare alle donne che le contraddizioni, le debolezze e gli sbalzi d’umore fanno parte della condizione dell’essere mamma, ma non per questo si deve annullare la propria sensualità, colpevolizzarsi o trascurare l’intesa di coppia».

Anche tu in passato ti sei sentita l’antimamma, impreparata. Oggi sei una mamma “rodata”. Merito della tua capacità di sdrammatizzare?

«Direi di sì. Dopo sei mesi di depressione ho capito che se volevo uscirne dovevo imparare a sorridere delle mie debolezze, lasciare andare le cose senza pretendere di gestire tutto e accettare l’idea di essere una mamma non perfetta».

camila_1Quindi adesso conosci tutti i trucchi per essere un genitore “scafato”

«Magari! Purtroppo, o per fortuna, non esiste scienza che regga o possa darti le risposte giuste ai problemi con i figli. Fare il genitore è una vera impresa e prima o poi tutti sbagliamo». 

La tua carriera rispecchia il tuo privato e oggi tutto intorno a te parla di “mammitudine”. Il tuo allora è un vero talento!

«Per dirla tutta sono una vittima della condizione di essere mamma. D’altra parte non so dissociare Camila personaggio da Camila persona e cerco sempre di essere coerente con  quello che mi succede nella vita: da giovane single conducevo Loveline e parlavo di sesso ai giovani, ora da mamma di due bimbe non potevo che parlare ai genitori e confrontarmi sulle problematiche legate alla famiglia. Lo ammetto: sono stata travolta dalle mie pance e ho voluto abbandonarmi a questo stato. E questa volta me lo sto proprio godendo».

Francesca Guerini Rocco

www.cheforte.it è su facebook alla pagina S.O.S Mamma

 

aprile 2012

 
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