Mio figlio ha un ritardo nella crescita. Perché?

Quando si parla di crescita corporea di fa riferimento ad un processo che inizia con il concepimento e termina con la maturazione sessuale. Essa è decisamente molo veloce nel primo anno di vita. L’altezza, ad esempio, aumenta del 50% dal momento della nascita. Dal secondo anno di vita in poi, viene registrato un netto rallentamento che porta ad una fisiologica stabilizzazione.

 

Ritardi nella crescita: gli standard

Stando ai dati, in un mese i bambini di due anni crescono di un solo centimetro al mese. Trascorso il secondo anno e fino allo sviluppo, invece, la crescita è di circa 5 centimetri all’anno. Nel periodo che precede lo sviluppo, la crescita tende a rallentarsi per poi aumentare notevolmente dai 10 ai 14 anni. In questi periodo, infatti, si cresce in media di circa 10 centimetri all’anno. Questa ultima fase viene chiamata scatto accrescitivo puberale e dura circa 2 anni. Lo scatto accrescitivo puberale si verifica prima nelle femmine. Ma quali sono i fattori che determinano la crescita?

Ecco quali sono i fattori che determinano la crescita

I fattori che determinano la crescita sono davvero moltissimi ed ognuno di loro agisce in maniera diversa sullo sviluppo fisico. Facciamo qualche esempio. La crescita che avviene nel periodo fetale dipende sia da fattori generici che dalla nutrizione e da vari ormoni come l’insulina ed il lattogeno placentare. Dopo la nascita, ad essere molto importanti sono gli ormoni cosiddetti della crescita e quelli tiroidei. Molto importanti sono anche gli ormoni cosiddetti sessuali. In pratica, si tratta di una sinergia di variabili che interagiscono per consentire ai bambini di crescere. Come fare, quindi, per capire quando si è di fronte ad un caso di ri tardo nella crescita?

 

Ritardo nella crescita: come individuarlo

Capire se un bambino ha qualche ritardo nella crescita è facile. Il primo aspetto da tenere conto è la velocità di crescita. Se essa è notevolmente al di sotto degli standard, si ha indubbiamente a che fare con un ritardo della crescita. Come detto in precedenza, le variabili della crescita sono molte e, con esse, sono molte anche le cause di un possibile ritardo. La prima è rappresentata dalle varianti normali di crescita. Oltre ad esse, vi sono le anomalie cromosomiche, le osteocondrodistrofie, le malattie croniche sistemiche, quelle metaboliche o endocrine e le sindromi da resistenza. Il 90% dei bambini affetti da ritardi della crescita rientrano nella prima categoria. In buona sostanza, il ritardo della crescita può essere legato sia a problematiche di natura genetica che ad anomalie o a malattie. Addirittura, secondo alcuni studi, possono presentarsi anche ritardi nella crescita a seguito di sollecitazioni psicosociali. In tal caso, per far riprendere la crescita è sufficiente allontanare il bambino da luogo in cui viene sottoposto a stress.

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In : Crescita

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