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Carlo Magno, l’imperatore nottambulo, spiegato ai bambini

Oggi bimbi parleremo di Carlo Magno, re del Franchi e dei Longobardi e imperatore del Sacro Romano Impero. L’appellativo Magno, cioè Grande, gli fu dato dal suo biografo Eginardo.

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Prima di tutto dobbiamo dire che Carlo nacque parecchio tempo fa, bisogna andare indietro nel tempo di centinaia e centinaia di anni, ed esattamente nel 742…

 

Il papà di Carlo aveva un nome un po’ buffo, si chiamava infatti Pipino il Breve, ed era una persona molto importante, ma così importante che il Papa di Roma decise di nominarlo re dei Franchi.

Carlo era un bel ragazzone, forte e robusto e con un naso un po’ grosso, bravissimo a cavalcare e a combattere con la spada (cose molto importanti a quei tempi, visto che la guerra era all’ordine del giorno), e nuotatore eccezionale; era un po’ meno bravo a scuola, tanto che imparò a scrivere solo da vecchio, e nemmeno tanto bene. Però a quei tempi un re doveva essere saggio e dire le parole giuste, poi c’era qualcun altro che si occupava di metterle sulla carta! E Carlo la sua saggezza l’esercitava sempre, anche la notte: visto che si svegliava quattro o cinque volte, succedeva spesso che per passare il tempo si metteva a giudicare sulle liti che succedevano a palazzo e dava le sentenze come se fosse stato in tribunale. E se non faceva il giudice in pigiama, amava stare in compagnia per cantare o raccontare storie, cose che gli riuscivano piuttosto bene.

Fece delle cose molto importanti, che sono arrivate fino a noi: per esempio le lettere che vedete qui, il minuscolo che impariamo a scuola, fu inventato sotto Carlo Magno e si chiamava “minuscolo carolino”, e anche tutti i segni della punteggiatura (;,:.) furono voluti dall’imperatore del Sacro Romano Impero.

Infine è importante raccontare la storia eccezionale della sua incoronazione come imperatore. Di imperatori, a quei tempi, non se ne vedevano più in Europa, al massimo uno poteva essere re. Ma Carlo era così saggio e forte, che la notte di Natale dell’anno 800 a Roma fu incoronato Imperatore proprio dal Papa, e la circostanza era così eccezionale che lo stesso Carlo dovette abbandonare le sue semplici e comode vesti per vestirsi di tutto punto, con la tunica lunga, la clamide e i calzari romani. A quanto pare, glielo chiese il Papa in  persona…

Federica Leonardi

Maggio 2011

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