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L'IMPORTANZA DEL DISEGNO NELLA VITA DI UN BAMBINO
Disegnare per un bambino non è un semplice passatempo. Vediamo perché.
- Ogni bambino proietta nel disegno le proprie emozioni e i propri desideri, anzi, durante l’età evolutiva, la rappresentazione grafica è il canale privilegiato di comunicazione. Il disegno infantile risulta quindi uno strumento con il quale ricercare e analizzare i tratti di personalità del bambino ed eventuali malesseri psicologici. Ogni evento importante nella vita del bambino viene rappresentato nel disegno (ad esempio la nascita di un fratellino, le modificazioni nella struttura famigliare, il cambio di scuola etc…). Attraverso il disegno il bambino mostra una fotografia della sua interpretazione del mondo che sta via via scoprendo e i percorsi di questa scoperta. Rivela gli sforzi, gli entusiasmi, le difficoltà, le paure nel suo cammino verso l'autonomia ("crescere" è un'impresa conflittuale per tutti - A. Mancini, 2000).
- Per la maggior parte dei bambini il disegno è un’attività molto piacevole: sentire la matita che scorre libera su un foglio e che dalla pressione della propria mano escono forme, figure e colori aumenta nel piccolo il senso di fiducia in se stesso e di autostima. Mostrare ai genitori ciò che è stato prodotto e sentirsi gratificato riempie di orgoglio il piccolo artista. Insomma, è bello lasciare un segno del proprio passaggio...
Ricordiamo che affinché il bambino giunga a realizzare un disegno è necessario che si attivino una serie di processi cognitivi. Il disegnare richiede un controllo oculo-manuale particolarmente raffinato che non avviene prima dei due anni (Tallandini, Valentini, 1990). Dall’analisi del disegno è possibile riconosce lo stadio di maturazione intellettuale del bambino, la sua propensione verso la creatività e il suo lato artistico.
Giochiamo a fare i pittori?
All’interno di una società che spesso offre giochi preconfezionati, immagini stereotipate e che non valorizza l’unicità dell’individuo, i genitori possono fare molto per favorire la creatività dei propri figli. In una dimensione ludica ci si può avvicinare all’arte attraverso la manipolazione, l’osservazione e la sperimentazione.
E allora via libera a piccoli “laboratori” che si possono organizzare facilmente tra le pareti domestiche e che permettono ai bambini di entrare maggiormente in contatto con i vari materiali, i colori, le forme e le emozioni da essi derivati.
Il “Laboratorio di Pittura” permette ai piccoli artisti di sperimentare le varie tecniche (tempere, pennarelli, acquerelli, collage) e di stimolare l’interesse e la fantasia: inventare e immaginare, oltre a sviluppare la sensibilità estetica, imparando a riconoscere i colori, fino a prendere consapevolezza e utilizzare il proprio potenziale interiore.
I genitori dovrebbero favorire il disegno spontaneo nel bambino, rispetto al disegno-imitazione, incoraggiandolo e gratificandolo senza mai correggere o criticare il suo lavoro. In tal modo il piccolo si sente libero di esprimere ciò che sente, raffigurando la sua interiorità.
Dott.ssa Simona Capurso
Psicologa Sociale e dell’Età Evolutiva |