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Dai fumetti alla tv, le avventure di Topolino continuano a catturare i bambini di ogni tempo. Insieme agli amici di sempre, Minnie, Paperino, Paperina, Pippo e Pluto – con i loro simpatici e inconfondibili linguaggi – gli episodi sono decisamente divertenti e istruttivi. Topolino ci accoglie nella sua casa che si apre come quando si foglia un libro, e presenta al suo pubblico l’avventura da affrontare. Si tratta quasi sempre di piccoli enigmi da risolvere in cui sono richieste abilità cognitive tipiche dell’età prescolare, e quindi proprie di bambini dai 3 ai 5 anni. Contare, riconoscere figure e colori e soprattutto stimolare le risorse intuitive di chi si appresta a risolvere un problema. Topolino non suggerisce le mosse da compiere, ma invita lo spettatore a usare gli strumentopoli, una sorta di bagaglio delle risorse e degli strumenti da utilizzare passo passo nella risoluzione del caso.Tra di loro, c’è sempre uno strumento misterioso, non identificato e che si svela adatto proprio quando sono stati già utilizzati i precedenti. Con la formula magica di “Oh, Toodles”, Topolino e i suoi collaboratori – compresi quelli dall’altra parte dello schermo – comprendono che è arrivato il momento di usare gli “attrezzi” per salire sopra un albero, per catapultarsi da un posto all’altro, per volare, per acchiappare qualcosa…. Un cartone piacevole e dai toni gentili, con colori vivaci e storie ogni giorno sempre più adatte ai bambini, in cui la visione non è subordinata ad una fruizione passiva e monotona, quanto ad un’attivazione del registro sensoriale e cognitivo, che fa dei cartoni dell’ultima generazione, un modo sempre un po’ speciale di imparare divertendosi.
Francesca Orlando
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