Gli incubi notturni dei bambini: come affrontarli?

Gentile Psicologa, mio figlio di 8 anni da una settimana si sveglia di notte e fugge dal suo letto per nascondersi sotto le coperte del mio lettone. E’ impaurito e tremante e a volte piange dicendo che ha sognato delle cose brutte che non vuole raccontare. Ieri mi ha detto che ha sognato di morire e che lo uccidevano. Per due ore ha continuato a dire che non voleva più dormire perché aveva troppo paura dei propri sogni.
Non so cosa fare per consolarlo e fargli capire che gli incubi non sono veri e che non deve avere paura…e poi aspetto non da sottovalutare, la mattina siamo tutti distrutti per queste notti in bianco. Cosa devo fare?
Grazie sin d’ora
Lisa
LA RISPOSTA DELLA DOTTORESSA SILVIA VITALI, PSICOLOGA DELL’ETA’ EVOLUTIVA
Gentile signora,
le paure dei bambini sono tante e si presentano ciclicamente nel’infanzia, poiché compaiono dai 2 anni circa, si superano e poi si ripresentano successivamente. Ciò che è importante capire è se esse sono episodiche o continuative e osservare la lroo intensità.
Da ciò che lei scrive sembra che siano abbastanza pervasive ed importanti, al punto che tutti voi come famiglie siete distrutti da queste notti in bianco.
Mi sembra quindi che sia una situazione critica, che deve essere ben analizzata: essendo un bambino di 8 anni può avere un dialogo adeguato con i genitori, e quindi, senza sottoporlo ad un interrogatorio, dovreste cercare di capire cosa sta succedendo nella sua vita, se ci sono problemi a scuola, nelle attività sportive che svolge, se ha avuto delle liti importanti con dei compagni che possono angosciarlo, poiché è abbastanza chiaro che il carico di angoscia del bambino sia molto forte.
Sono da valutare anche situazioni stressanti a casa, per malattie o lutti familiari,spesso perché i bambini sono molto sensibili, percepiscono un minimo cambiamento nelle relazioni familiari, anche se le tensioni non vengono verbalizzate davanti a loro, e non volendo chiedere spiegazioni possono ipotizzare scenari catastrofici che si manifestano di notte nell’attività onirica.
Se il disturbo non si attenua provi quindi a parlare con le maestre e i referenti delle attività sportive.
Di fronte al predurare del fenomeno si rivolga ad uno psicologo dell’età evolutiva che saprà valutare il bambino e il momento che sta attraversando, trovando una chiave per diminuire la sua angoscia.

    Dr.ssa Silvia Vitali  

Psicologa dello sviluppo e dell’educazione,

Esperta in Psicologia Scolastica

 
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