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Domande forti Risposte chiare

Quanti dubbi frullano nella testa di una mamma o di un papà! In questa rubrica trovate le risposte a quelli più comuni, pensate da chi lavora ogni giorno con amore accanto a bambini e genitori.

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Scrivono per noi le psicopedagogiste Elena Urso (a destra nella foto) ed Elisabetta Rossini (a sinistra nella foto), dello Studio Urso-Rossini  

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Home SOS PSICOLOGIA Domande forti risposte chiare Via il pannolino! Quando e come?
Via il pannolino! Quando e come?

Mangiare da soli, dormire nel proprio lettino, controllare la funzioni fisiologiche (fare pipì e popò da soli) sono i primi piccoli, grandi passi che i bimbi compiono verso l'autonomia.

Come tutti i cambiamenti porta con sé gioia e ansia insieme. Proviamo a vivere la gioia, minimizzando l'ansia!

Prima di tutto chi deve essere veramente pronto a togliere il pannolino siamo noi genitori. Pronti ad avere pazienza per le mutandine bagnate, divani inondati, lenzuola da cambiare nel cuore della notte, mappe dei gabinetti e  molti cambi di vestiti per le uscite e i viaggi.

Una volta sicuri di essere preparati ad affrontare tutto questo, allora partiamo; sempre tenendo presente che mamma e papà devono concordare un comportamento comune.

Ricordiamoci che il controllo degli sfinteri per i bambini è una conquista davvero faticosa: i piccoli devono imparare a riconoscere lo stimolo, andare in bagno in tempo utile e affrontare il "grande mostro" water o vasino. E, si sa, la pipì scappa sempre nel momento sbagliato, proprio quando non si può abbandonare il gioco che si sta facendo!

Qualche suggerimento per attraversare indenni questo delicato momento di passaggio:

-     Età. Il pannolino va tolto dopo i 24 mesi; prima è inutile, perché il bambino è troppo piccolo. Se ci sono fratelli minori possiamo prorogare per qualche tempo l'eliminazione del pannolino, che per il bambino ha anche un valore di cura.

-     Prima la pupù e poi la pipì. Un bambino impara più facilmente a restare "pulito" piuttosto che "asciutto". E' bene cominciare a fargli usare il vasino prima per svuotare l'intestino, perché lo stimolo è più riconoscibile e intercorre più tempo tra esso e l'evacuazione. Per la pipì occorre un tempo maggiore, perché spesso stimolo ed espulsione sono contemporanei.

-     Meglio l'estate. Nei mesi caldi i bambini possono stare nudi e verificare personalmente la connessione tra "movimenti" al pancino e laghetto che si forma sotto i piedi. Quando decidiamo di togliere il pannolino, cerchiamo di trovare luoghi e occasioni per farlo stare nudo (spiaggia, giardino di amici, nonni, parenti... o anche la doccia. Basta indugiare un po' quando li laviamo).

-     Mai arrabbiarsi per gli insuccessi, ma esprimere (senza esagerare) approvazione quando l'operazione va a buon fine.

-     Insegniamo a fare da soli, ma non lasciamoli soli. Dai due anni i bambini raggiungono il bagno, riescono ad abbassare le mutandine, sedersi e alzarsi in modo autonomo. Ma se ci chiedono di stare con loro, facciamolo. Ricordiamoci di tirare lo sciacquone solo se piace a loro e magari lasciamo che siano loro a farlo. In caso contrario, aspettiamo che il pargolo sia uscito dal bagno. Vedere risucchiata una propria produzione può essere angosciante per un bambino.

-     Vasino o water? Dipende dall'autonomia del bimbo e dalla possibilità di farlo accedere al water comodamente. Comunque, sia il vasino sia l'eventuale sgabello per salire devono essere stabili e facili da prendere.

-     Meglio non tornare indietro. Se decidiamo di eliminare il pannolino, procediamo. Passi indietro, ripensamenti, "un po' lo metto e un po' no" causano confusione e frustrazione nel bambino.

-     NO ai confronti. Ogni bimbo ha tempi diversi, rispettiamoli! Anche perché intorno ai tre anni tutti i bimbi sono in grado di riconoscere gli stimoli. Non saranno pochi mesi di oscillazione a "rovinare" i nostri piccoli!

 

Elisabetta Rossini ed Elena Urso

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