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Spesso le reazioni dei bambini ci sembrano eccessive e incomprensibili. Noi adulti fatichiamo a dare un senso a certi comportamenti e a volte ne siamo infastiditi, soprattutto quando ci troviamo di fronte a scatti improvvisi di rabbia o ad atteggiamenti aggressivi.
Per non farci travolgere dall'aggressività infantile – e conviverci al meglio - proviamo a vedere insieme qual è la sua importante funzione e che significato ha per i nostri piccoli.
Durante la crescita, i bambini hanno bisogno di sperimentare continuamente limiti e possibilità e l'aggressività è una naturale e sana espressione di questo processo di sviluppo. Una reazione arrabbiata e collerica è prima di tutto la manifestazione di un'emozione e il bambino deve essere libero di esprimerla per poter imparare a controllarla.
Inoltre, l'espressione della rabbia è il primo passo verso l'accettazione della frustrazione. Perché un bambino accetti un NO, deve necessariamente attraversare la collera: difatti, non poter ottenere ciò che si desidera provoca un naturale sentimento d'ira causato dalla mancata realizzazione di un desiderio.
Un bambino arrabbiato, quindi, non è cattivo: è un bambino che sta crescendo, che sta sperimentando se stesso e imparando a conoscere il mondo che lo circonda.
Vediamo insieme come si manifesta l'aggressività nei bambini e come cambia nei primi anni di vita:
- fino ai 18 mesi circa il bambino non sa ancora esprimersi bene attraverso il linguaggio e, perciò, le sue reazioni sono molto fisiche: spesso a quest'età i bambini mordono per manifestare la loro frustrazione. Non c'è l'intenzionalità di far male. Il morso rappresenta la modalità più adatta per manifestare le loro emozioni e per “provare” l'altro;
- a 2 anni l'aggressività comincia a essere intenzionale ed è ancora molto fisica: non stupiamoci di assistere a scene animate da grida, calci e pugni! E non stupiamoci se questi gesti sono rivolti soprattutto verso noi genitori: è il modo dei bambini di iniziare ad affermare la propria individualità e conquistare il loro posto nel mondo;
- a 3 anni la rabbia inizia ad essere rivolta verso i coetanei e diviene uno strumento per trovare una collocazione all'interno di un gruppo.
La prossima volta vedremo quale comportamento adottare davanti alla rabbia e all'aggressività dei bambini.
Elisabetta Rossini ed Elena Urso
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