bruco
 

Domande forti Risposte chiare

Quanti dubbi frullano nella testa di una mamma o di un papà! In questa rubrica trovate le risposte a quelli più comuni, pensate da chi lavora ogni giorno con amore accanto a bambini e genitori.

urso

Scrivono per noi le psicopedagogiste Elena Urso (a destra nella foto) ed Elisabetta Rossini (a sinistra nella foto), dello Studio Urso-Rossini  

Il Forum

Un luogo dove condividere dubbi, domande e soluzioni. Genitori, nonni, insegnanti, vi aspettiamo! Accedi o registrati.
Dimenticata la password?

Le ultime discussioni:
 

Una nonna fortissima

Home SOS PSICOLOGIA Domande forti risposte chiare
Domande Forti - Risposte Chiare
Perché mio figlio si arrabbia spesso ed è aggressivo? E’ un bambino cattivo?

Spesso le reazioni dei bambini ci sembrano eccessive e incomprensibili. Noi adulti fatichiamo a dare un senso a certi comportamenti e a volte ne siamo infastiditi, soprattutto quando ci troviamo di fronte a scatti improvvisi di rabbia o ad atteggiamenti aggressivi.

Per non farci travolgere dall'aggressività infantile – e conviverci al meglio - proviamo a vedere insieme qual è la sua importante funzione e che significato ha per i nostri piccoli.

Durante la crescita, i bambini hanno bisogno di sperimentare continuamente limiti e possibilità e l'aggressività è una naturale e sana espressione di questo processo di sviluppo. Una reazione arrabbiata e collerica è prima di tutto la manifestazione di un'emozione e il bambino deve essere libero di esprimerla per poter imparare a controllarla. 

Inoltre, l'espressione della rabbia è il primo passo verso l'accettazione della frustrazione. Perché un bambino accetti un NO, deve necessariamente attraversare la collera: difatti,   non poter ottenere ciò che si desidera provoca un naturale sentimento d'ira causato dalla mancata realizzazione di un desiderio.

Un bambino arrabbiato, quindi, non è cattivo: è un bambino che sta crescendo, che sta sperimentando se stesso e imparando a conoscere il mondo che lo circonda.

Vediamo insieme come si manifesta l'aggressività nei bambini e come cambia nei primi anni di vita:

-     fino ai 18 mesi circa il bambino non sa ancora esprimersi bene attraverso il  linguaggio e, perciò, le sue reazioni sono molto fisiche: spesso a quest'età i bambini mordono per manifestare la loro frustrazione. Non c'è l'intenzionalità di far male. Il morso rappresenta la modalità più adatta per manifestare le loro emozioni e per “provare” l'altro;

-     a 2 anni l'aggressività comincia a essere intenzionale ed è ancora molto fisica: non stupiamoci di assistere a scene animate da grida, calci e pugni! E non stupiamoci se questi gesti sono rivolti soprattutto verso noi genitori: è il modo dei bambini di iniziare ad affermare la propria individualità e conquistare il loro posto nel mondo;

-     a 3 anni la rabbia inizia ad essere rivolta verso i coetanei e diviene uno strumento per trovare una collocazione all'interno di un gruppo.

La prossima volta vedremo quale comportamento adottare davanti alla rabbia e all'aggressività dei bambini.

Elisabetta Rossini ed Elena Urso

Vai in ARCHIVIO DOMANDE per scoprire tutti i temi affrontati dalle nostre esperte

www.cheforte.it è su facebook alla pagina S.O.S Mamma, vieni a trovarci, potrai condividere esperienze e consigli

 

 
Banner
Banner

Siamo su Facebook

Accedi

Non sei autenticato. Per inserire immagini occorre essere registrati.
Se sei registrato accedi.