Così gli animali, veri o di fantasia, aiutano i bambini a crescere

È facile intuire quanta attrattiva abbiano gli animali sui bambini. Le emozioni coinvolte sono spesso contrastanti. Se un piccolo gattino suscita tenerezza e voglia di accudimento, un lupo o una tigre feroce incutono paura e fascinazione.

Ma cosa c’entra il rapporto che un bambino ha con gli animali e la capacità di esprimere i propri talenti? La vicinanza al mondo della natura e al mondo animale può, per alcuni, facilitare sia il contatto con il proprio mondo interiore, sia la relazione con gli altri e l’espressione di sé.

 

Pensiamo a tutte le fiabe che coinvolgono animali domestici o selvaggi. Esopo, per esempio, compose numerose favole, spesso riferite agli animali, ma con trasparenti allusioni al mondo degli umani. Fedro racconta di personaggi animali che parlano il linguaggio degli uomini del tempo, rappresentandone le tendenze e i difetti. Allora il leone può incarnare la forza e la prepotenza, la volpe l’astuzia, il lupo l’ingordigia, l’agnello la mansuetudine perseguitata, l’asino la rassegnata sottomissione e così via.

Ed è come se i bambini comprendessero con più facilità questi sentimenti quando sono attribuiti a un animale piuttosto che ad altre persone.

Le prime esperienze del mondo, in cui dominano rapporti di forza anche violenti, sono molto ben rappresentante dalla durezza della vita animale. Pensiamo a quanto può essere crudele e aggressiva una leonessa che sbrana un agnellino. Questo può aiutare un bambino o una bambina a esplorare queste emozioni senza l’angoscia che originerebbe se esse fossero attribuite a bambini come loro.

 

Ma può essere anche molto importante il rapporto reale e quotidiano con un animale. Avere un cane o un gatto con cui il bambino si relaziona fa nascere la consapevolezza, data dal rapporto con essi, di avere a che fare con esseri viventi da rispettare e magari di cui prendersi cura.

Per alcuni bambini può succedere che sia più facile venire in contatto con un animale anziché con un coetaneo e questo è un grande aiuto per instaurare in seguito rapporti più sereni con gli altri bambini. Infatti è ormai noto il valore terapeutico della interazione umani-animali.

Non preoccupiamoci se in casa non abbiamo animali domestici. Non è necessario, soprattutto se non vi sono le condizioni. Si possono, infatti, creare le occasioni per avvicinare i bambini agli animali in vari modi, da una visita a una fattoria, a una gita in campagna, in un maneggio, all’acquario. L’importante è dare la possibilità ai propri bambini di poter vivere a contatto con il  mondo animale in tutta la sua varietà e ricchezza.

 

Francesca Daidone Costantino

Vai in ARCHIVIO e trovi tutti gli argomenti affrontati dalle nostre psicologhe. Ti aiuteranno a crescere meglio tuo figlio

Related Articles

I più letti
Siamo su Facebook
Che cosa sa fare mio figlio a