Come trasmettere regole e valori ai bambini

Ai bambini è bene dare poche regole, ma su quelle essere fermi. Dare poche regole significa organizzare casa e attività il più possibile “a misura di bambino”, in modo che per il piccolo sia relativamente facile attenersi alla volontà di noi genitori, senza incorrere continuamente in proibizioni e divieti. Una volta stabilita una regola, occorre farla rispettare in modo rigoroso, altrimenti confonderemmo nostro figlio e non avremmo poi il diritto di lamentarci delle sue trasgressioni; non si deve però essere del tutto rigidi: qualche eccezione – esplicitamente motivata – può essere sensata.”

Bisogna fare moltissima attenzione, fin dalla nascita, alle abitudini che diamo ai nostri bambini: una volta acquisite, sarà difficile modificarle. Quanto più nostro figlio è piccolo, tanto più è importante che le abitudini e le regole a cui deve attenersi siano le stesse in tutti gli ambiti in cui vive (casa, nido, nonni ecc.).” [estratto da GENITORI CHE AVVENTURA! PRINCIPI PRATICI PER EDUCARE I FIGLI]

Insegnare ai bambini i valori in cui crediamo significa in primo luogo darne una concreta testimonianza con la nostra condotta quotidiana: il buon esempio è più efficace di qualunque insegnamento verbale e non illudiamoci che le nostre incoerenze passino inosservate. Se desideriamo che non mentano, iniziamo noi per primi a non ingannarli e a non raccontare bugie, neanche quelle cosiddette “bianche”, ossia dette a fin di bene; per esempio, prima di far loro un’iniezione, dire che non fa male è comunque un imbroglio che, oltre a trasgredire il principio della sincerità, tradisce la fiducia che ripongono in noi: meglio dire che fa un pochino male, ma che passa in fretta. Se non vogliamo che siano prepotenti e aggressivi con il fratellino, non sgridiamoli in malo modo quando combinano qualche marachella. E gli esempi potrebbero continuare all’infinito…

 In secondo luogo, teniamo presente che più i bambini crescono più diventa necessario spiegare in modo articolato le motivazioni che stanno dietro alle nostre scelte etiche, stimolandoli a riflettere e a esprimere la loro opinione: solo così le nostre scelte potranno diventare anche le loro. Alcuni valori, come il rispetto e l’onestà, devono essere imprescindibili; altri, come la generosità o la sobrietà, possono solo essere proposti nella loro bellezza e profondità: i nostri figli sono “frecce vive” che partono dal nostro arco, ma alla fine sono loro a scegliere in quale direzione andare.

Dobbiamo fare molta attenzione a non trasmettere ai nostri figli messaggi contradditori, il che non è affatto così semplice come può sembrare. Per esempio, la madre di un bambino un po’ ansioso ed eccessivamente preoccupato di fare le cose bene potrebbe cercare di rassicurarlo dicendogli che non importa fare le cose perfettamente, che qualche errore non ha nessuna importanza, ma poi correggerne regolarmente l’operato nei minimi dettagli, mostrandogli che qualunque cosa faccia avrebbe potuto farla meglio. Un altro esempio, molto comune, è quando assicuriamo ai nostri figli che ciò che ci sta a cuore è la loro felicità e la loro realizzazione, che vanno ben al di là delle loro pagelle scolastiche; poi, però, nella quotidianità ci informiamo e ci preoccupiamo soprattutto di come vanno a scuola.

Sofia Mattessich

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