Che Forte navigare sicuri!
Internet è una grande opportunità per i nostri bimbi. Ma può essere anche una fonte di pericolo. Che Forte! ha colto l’esigenza di tranquillità dei genitori. E in questa pagina vi propone suggerimenti e idee per una navigazione sicura.
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| Figli: dove mettere il PC e i primi siti utili |
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L’argomento di oggi è il posizionamento del PC in casa. Un vero problema, in quanto, se da una parte occorre esercitare un controllo su quello che i propri figli fanno (almeno guardando da lontano cosa c’è sul monitor), dall’altra è pur vero che il loro desiderio di autonomia si manifesta molto rapidamente. Uno dei suggerimenti che per me è stato più efficace è quello di collocare inizialmente il computer in una stanza di accesso comune, piuttosto che nella camera dei ragazzi. Questo stratagemma permette in generale due cose: poter controllare da lontano cosa fanno i ragazzi in rete e poter condividere con loro le scoperte. Questo ovviamente non significa che il PC debba essere posizionato nel mezzo della sala, ma occorre evitare che sia relegato in un angolo nel quale il ragazzo si isola in totale indipendenza. Questo perlomeno inizialmente, l’autonomia verrà poi. La seconda regoletta con la quale mi sono trovato molto bene è fissare dei tempi differenti per l’ utilizzo del computer e per il collegamento in rete. Internet non è che uno dei servizi e delle cose che si possono fare con i propri figli al computer, tante altre attività possono essere svolte. Anzi, se devo essere sincero mi sono trovato molto bene nel compiere il primo passo limitando l’uso del computer alle sole attività fuori rete: il semplice write per imparare a usare la tastiera, un programma di disegno per i primi pasticci, uno per imparare a usare il mouse, ecc. I primi passi per un corretto avvicinamento a internet e al computer in generale sono quindi, a mio avviso, sostanzialmente offline. Ricordo comunque che la primissima attività svolta in rete con i figli sia stata stampare assieme, cercandoli in rete, i disegni preferiti da colorare. Il messaggio per loro in questo caso era stato che esiste un posto, la rete, nel quale è possibile trovare “di tutto”. Qualche riferimento di partenza.
Enrico Frumento Maggio 2011
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