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La storia spiegata ai bambini

Raccontare ai nostri figli la storia in modo diverso e divertente per appassionarli, stupirli e incuriosirli. Noi ci proviamo. Con questa rubrica che ci svela i segreti del passato come se fossero una fantastica fiaba.

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Scrivono per noi Federica Leonardi (foto 1), storica, e Cecilia Voi (foto 2), giornalista  

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La storia spiegata ai bambini
Leonardo, il genio di Vinci, spiegato ai bambini

-     Chi è stato il primo a disegnare un aeroplano?

-     Un cervellone del Rinascimento che è stato un bambino come voi!

-     Dai, raccontaci la sua storia!

 

15 APRILE 1452. A tarda sera di quel giorno, in un paesino toscano, nasce Leonardo da Vinci. Il paese si chiama... Vinci! Che straordinaria coincidenza, direte voi. No! Vinci non è un cognome, significa: Leonardo del paese di Vinci.

 

FAMIGLIA ALLARGATA. La mamma di Leonardo, Caterina, è una cameriera di 16 anni e il papà, ser Piero, fa il notaio. Piero è innamorato di Caterina, ma non sono sposati. Proprio lo stesso anno, ser Piero prende in moglie una ragazza molto ricca: Albiera. Qualche tempo dopo anche Caterina si sposa con un altro uomo e lascia il bambino al padre e alla matrigna, perché possano mantenerlo meglio di lei.

 

ZIO E NIPOTE. Ser Piero e Albiera viaggiano spesso e così Leonardo resta a Vinci con i nonni e lo zio Francesco, che si occupa dei vigneti, dei frutteti e, sì, anche dei bambini di casa! I due passeggiano per la campagna, mentre Leonardo fa mille domande su tutti gli animali che vede nei prati. Quando è più grande, esce con il suo blocco di fogli sotto il braccio e trascorre le giornate a disegnare rocce, animali e alberi. Uno dei suoi primi dipinti ritrae due anatre in uno stagno.

 

APPUNTI. Osservare la natura affascina Leonardo al punto che sullo sfondo di tutti i suoi quadri compaiono paesaggi meravigliosi. Ha l'abitudine di prendere appunti per fissare idee e curiosità su ciò che vede o immagina, prima che nuovi ed eccitanti pensieri spazzino via quelli di prima. Quei grandi fogli pieni di schizzi, scritte e rebus – Leonardo era appassionato di giochi di parole – sono arrivati fino a noi e ci mostrano gli interessi di Leonardo per tutte le materie: botanica, anatomia, zoologia, ingegneria, idraulica e architettura.

 

MANCINO. Leonardo mangia spesso il minestrone, il suo piatto preferito, e studia con il prete del paese. E' mancino e questo potrebbe costargli caro: fino a pochi anni fa, i bambini mancini erano obbligati a scrivere con la destra, perché la sinistra era considerata la mano del diavolo! Il parroco di Vinci, per fortuna, non ci crede e lascia libero quel ragazzo prodigio di usare la mano che preferisce.

 

NEL MONDO. Un bel giorno, ser Piero torna da un viaggio con una novità: vuole andarsene per sempre da Vinci e portare Leonardo con sé. Suo figlio è felice: finalmente staranno insieme! Partono per Firenze, la capitale mondiale della cultura, della moda e dell'arte. Firenze è la New York di 500 anni fa. Leonardo conosce il mondo e nella sua vita visiterà molte città, continuando a dipingere, ad allestire spettacoli teatrali e a fare esperimenti. Lascia una miniera di ritratti, affreschi e molte celebri invenzioni, tra le quali ricordiamo gli antenati della bicicletta e dell'aeroplano.

 

QUESTA STORIA INSEGNA CHE...

Leonardo può assomigliare, sotto diversi aspetti, a molti bambini di oggi: figlio di genitori non sposati, che si rifanno una vita con altre persone, cresce con i nonni in una famiglia allargata. In questo contesto insolito per l'epoca, Leonardo gode di grande libertà e può disporre del suo tempo come preferisce. Come per altri personaggi celebri, il tempo è la chiave del successo: il tempo speso per osservare e per pensare diventa l'origine delle creazioni straordinarie di un genio universale.

Cecilia M. Voi

 
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