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Che Forte l'arte!

Ogni opera d'arte racconta una storia in grado di incantare i nostri figli. Noi prendiamo i capolavori più celebri e li "traduciamo" nel linguaggio dei bambini. Per emozionarli e insegnare loro piccoli trucchi da grandi artisti.

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Foto 1

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Foto 2

Scrivono per noi Maddalena Baldini (nella foto 1), giornalista esperta d'arte e Manuela Terrana (nella foto 2)  

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Tutti al ballo con Renoir

Cari bambini, oggi mi farebbe piacere presentarvi l’opera di un pittore molto famoso, Auguste Renoir, nato in Francia nel 1841.

IRenoir_Galettensieme a un gruppo di giovani pittori francesi, diede vita a una corrente innovativa chiamata Impressionismo. Cosa significa questa parola? L’idea è di rendere con freschezza l’impressione che l’artista ricava dal guardare un paesaggio, una persona o qualsiasi elemento che catturi  la sua attenzione. Non c’è bisogno di una tecnica speciale per rendere su tela l’emozione che la vita attorno a noi ci trasmette. Non occorre l’uso perfetto della prospettiva per rendere la profondità. Sono la luce ed il colore che esprimono le impressioni, le sensazioni provate dall’artista di fronte a ciò che dipinge. Gli Impressionisti scelsero spesso di raffigurare la natura all’aria aperta, di cogliere la luce nei suoi mille movimenti quando illumina un prato, un lago, i capelli di una bambina, un gatto.

Questi pittori ebbero il merito di rompere con la tradizione un po’ severa di perfezione tecnica, restituendo al pittore e alla sua opera la libertà di cogliere attorno a sé la fonte di ispirazione per i loro dipinti. Lo sappiamo bene che per dipingere qualcosa di emozionante non è necessario essere degli esperti, vero bambini? Osservate questo famoso dipinto, il Ballo al Mulino della Galette, a Parigi. Si tratta di un locale per feste ospitato in un vecchio mulino. Non vedrete i dettagli precisi del luogo, ma una folla gioiosa e colorata di persone che danzano e si divertono insieme, quasi volassero nello spazio. La luce si poggia sui loro cappelli, nei capelli, sui vestiti  e ci fa percepire il movimento e la sensazione di felicità che ritroviamo sui visi di questo gruppo di persone in festa. Renoir dipinse spesso i bambini, mentre giocavano o con le loro mamme, sull’altalena o intenti in qualche attività e ritrasse i suoi amici, la frutta su di un tavolo, le persone mentre pranzavano. Nulla di troppo importante, direte voi? Ma è proprio la vita che abbiamo intorno la vera fonte di ispirazione per un bel disegno colorato, luminoso e che catturi il nostro sguardo, emozionandoci. Dipingeva con piccole pennellate di colore rendendo morbide le figure ed i paesaggi. Provate anche voi a dipingere un bel prato con alberi e magari un fiume senza dar troppa importanza alla precisione delle linee di contorno, ma concentrandovi sul colore e sulle mille sfumature che potrete ottenere con piccoli tocchi di colore!

Renoir venne anche in Italia, dove si innamorò del nostro sole, del mare, dei paesaggi e dipinse il mare ed il Vesuvio di Napoli a tutte le ore del giorno, stupito dai colori che il tramonto, l’alba o il mezzogiorno regalavano a questo panorama. Amava dipingere, al punto che, ormai anziano e malato di reumatismi, dipingeva con i pennelli legati alle dita! Mica facile, provate voi!

Manuela Terrana

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