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Ambiente e bambini

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Scrivono per noi il Consorzio ReMedia e Michela Palmieri (nella foto 2), consulente ambientali.  

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Come sono grandi i piccoli giornalisti nell’erba!

Giornalisti nell’erba è un concorso nazionale e internazionale di giornalismo ambientale per bambini e ragazzi dai 5 ai 21 anni. Un concorso fortissimo. Per questo vogliamo parlarvene. E lo facciamo con un articolo per una volta non scritto dalle nostre esperte, ma da una ragazzina: Mariachiara Arminio, 13 anni, della III media B di Santa Dorotea. Il suo è uno dei tanti testi (ma ci sono anche video, disegni e servizi fotografici) inviati al concorso. Il responso della giuria sarà il 27 maggio 2011. Intanto godetevi questo articolo che Mariachiara ha intitolato così:

 

 QUANDO L’UOMO E LA TERRA SONO FACCIA A FACCIA

A Fadalto, un paesino tra Belluno e Treviso, proprio in questi giorni, la Terra ci sta dando una nuova prova della sua potenza e della sua supremazia sull’uomo. Da un paio di settimane gli abitanti di questa zona vengono svegliati di notte da tremendi boati, che li hanno spinti a coinvolgere la polizia e i vigili del fuoco di tutta la provincia.  La loro causa è misteriosa: non provengono dall’esterno, ma direttamente dalle profondità della Terra. Le forze dell’ordine hanno tempestivamente installato nella zona sei sismografi (più uno già presente perché il territorio è ad alto rischio sismico),  per scoprire se siano legati a scosse telluriche o fenomeni simili. Gli studiosi si sono impegnati al fine di identificarne la natura e poco tempo fa sono giunti a una conclusione: si tratterebbe di mini-scosse dovute alla natura carsica del territorio. Così è stato spiegato quello che è già avvenuto, ma nessuno ha saputo dare una risposta a ciò che preoccupa la popolazione: cosa accadrà dopo le mini-scosse, infatti, come in altri casi, queste potrebbero essere premonitrici di un terremoto. A Fadalto la popolazione si trova faccia a faccia con la Terra e questi boati le hanno ricordato la potenza del nostro pianeta. Questo può farci riflettere sull’impatto che l’attività umana ha sull’ecosistema e sulle sue conseguenze, dal momento che spesso alcune catastrofi naturali sono causate dallo sfruttamento eccessivo del sottosuolo, dell’ambiente e, in generale della Terra, da parte dell’uomo. A volte l’umanità si comporta come un bambino, che agisce come più gli piace e sceglie sempre la strada più facile per raggiungere i suoi obiettivi: non si rende conto che la sua azione avrà degli effetti che si ripercuoteranno proprio su di lui. La società odierna, con il mito del progresso, ci ha abituato a pensare di essere letteralmente “i padroni del mondo”. Noi uomini siamo, invece, semplicemente degli ospiti invitati a cena dal padrone di casa che ora ci ricorda che se non vogliamo essere sbattuti fuori a calci, dobbiamo evitare di mettere i piedi sopra il tavolo o disegnare con i pennarelli sopra i muri. Il termine corretto sarebbe eco-sostenibilità: in parole semplici buona educazione. La Terra inevitabilmente continuerà ad avere vulcani che eruttano, fiumi che straripano e territori che tremano, a prescindere dall’attività antropica: non possiamo modificare il corso naturale delle cose, ma possiamo cercare di ridurne le conseguenze, ad esempio scegliendo i luoghi dove costruire in base anche alle caratteristiche del terreno. Per quanto l’uomo si creda potente, deve comunque considerare che la sua importanza e la sua sicurezza dipendono prima di tutto dalla convivenza con il pianeta azzurro.

Mariachiara Arminio

Per saperne di più sul concorso visitate il sito giornalistinellerba.org

 

 

 

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