I blog di Che Forte!
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Benvenuti nei nostri blog! Cybermamma; Cuore di mamma, di Clara Sarotto: I bambini e la moda, di Piera Galba; I buoni motivi per campare, di Manuela Terrana; La tata delle Mamme, di Valentina Donati; Un’educatrice per mamma, di Mariapaola Ramaglia; ZIAmo di Cristina Saponaro; e, infine, Provato per voi, in cui la redazione di Che Forte vi parla di prodotti e servizi testati in prima persona dai nostri collaboratori.
La fiducia è una cosa seria
Ne parlavamo la settimana scorsa, in “Attenti al lupo”, della fiducia.
La fiducia negli altri è importante, anzi è alla base dei nostri rapporti. Ti sono amico, ti conosco, quindi mi fido di te. Questo vale per gli esseri umani, ma anche per i prodotti, gli acquisti, gli investimenti etc. etc.
E purtroppo succede che gli amici ci deludono, che non sono quel che credevamo. Capita. Certo, se trovi un amico vero te lo devi tener stretto.
Fidarsi è bene, però tutto intorno a noi ci insegna a non dare credito a nessuno. Dietro l’angolo delle offerte (di qualsiasi genere) c’è la fregatura, il codicillo, la nota, l’asterisco in agguato. E a volte anche dietro i rapporti personali.
Compra un televisore, ti “regaliamo” un frigorifero. Peccato che se si confrontano i prezzi, scopriamo che il tv costa di più che in un altro negozio, e che il frigo è di una sottomarca che offre poche garanzie.
Un bel viaggio gratis! Sì sì, ma firma qui, che ti impegni ad acquistare una batteria di pentole a duemila euro, a rate.
Mi serve una firma, signora. Per poter prendere la percentuale sulle interviste che faccio. Sa, altrimenti non mi danno niente… E tu, bestiola ignara, firmi. E ti ritrovi una bella enciclopedia che non ti serve, da pagare a rate.
Un mese gratis di canali televisivi privati. Peccato che, in piccolo, ci sia scritto che devi versare comunque il bonus di entrata (che diavolo è, poi?) o che il mese te lo danno se ti abboni.
E se vuoi un’auto nuova, come è capitato a me, attenzione. Una marca famosa proponeva un’auto a 9.900 euro. Peccato che, quando sono andata da un concessionario, ci fossero 3.000 euro di optional OBBLIGATORI, ossia: l’auto senza questi optional non esisteva. Allora fai il piacere di dirmi che l’auto costa 12.900 euro! O no?
Ma perché bisogna sempre sospettare la fregatura? Perché, anche quando una offerta è onesta, siamo tentati di dire di no? E soprattutto, come possiamo insegnare ai bambini che anche dietro le cosiddette offerte per loro c’è il rovescio della medaglia?
Ce l’ho a morte con gli imbroglioni che ci circondano.
Ora, non è che voglio tediarvi con i racconti di un tempo. Tempo peraltro non così lontano: non sono mica nata nell’Ottocento, e nemmeno a inizio secolo scorso!
Eppure era proprio diverso. Se uno tentava di fregarti, era uno scandalo. I rapporti erano chiari, tra le persone. Non c’erano sotterfugi, o erano rarissimi. Una stretta di mano era una garanzia.
E vi ricordo, che quando facevi un acquisto, lo facevi per sempre o quasi. Ti fidavi di chi te lo vendeva. Mio padre ha un frigorifero (devo dire, un po’ malconcio) che ha CINQUANT’ANNI. Ditemi voi se oggi come oggi ci sono frigoriferi che durerebbero tanto. Il fatto è che tutto quel che si vende oggi (a caro prezzo) si deteriora in un batter d’occhio. Chi di voi non ha un maglione di lana pregiata che dopo due lavaggi è slabbrato e pieno di “pallini”?
E’ che ci siamo rassegnati. Comperiamo qualcosa e sappiamo che è “a scadenza”. Il più delle volte breve. Anzi, addirittura, se spendiamo poco ci diciamo “Cosa vuoi pretendere, con quel che l’abbiamo pagato?”.
Ma scherziamo? I soldi che spendiamo sono soldi veri, non hanno mica scadenza!
Siamo noi, prima di tutto, a “giustificare” chi non la racconta giusta. E non va bene per niente.
Sarà sicuramente faticoso, ma davvero dobbiamo cercare di difenderci da chi non è onesto, e lo sa. Perché chi fa le offerte-trabocchetto sa benissimo che è un imbroglio non dire chiaramente come stanno le cose. Quanto mi piacerebbe che esistesse il reato di “messaggio ingannevole” (c’è, lo so, ma chi lo applica?) se non dici ESATTAMENTE e ONESTAMENTE in cosa consiste la tua offerta. Una bella multa salata e pian piano si ristabilisce l’onestà perduta.
Non dovremmo spiegare ai nostri bambini, ogni minuto, che quel che vedono non è esattamente lo specchio della verità. E che la fiducia è una cosa serie, da non dare al primo che capìta.
E anche l’economia ne trarrebbe beneficio: se compro qualcosa che non è quel che mi è stato garantito, voglio indietro i miei soldi. Se dietro la promozione c’è il codicillo che imbroglia non compro un bel niente e (sto sognando, lo so) vado a denunciarti all’autorità competente che ti invita a esporre a chiare lettere il tuo codicillo imbroglione, dopo una sana multa. O toglie la promozione.
Pensate che meraviglia se finalmente tutti lavorassero più onestamente, senza raffazzonare per vendere a tutti i costi. Magari con materiali migliori, magari con più attenzione al compito che è loro affidato.
Magari riusciremmo a comprare con più fiducia. Ma MAGARI!
Ma quanto sarebbe bello non dover difendersi continuamente? Sono ottimista o il mondo “potrebbe” perfino essere migliore?


mio figlio ha 8 anni non voleva lavarsi i denti, dicendo che mangiava le chewingum della tv..
ho dovuto spiegargli che la pubblicità è ingannevole e ha lo scopo di vendere a chi ci crede.. =(